POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 16 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 15 Giugno 2018

La quietanza rilasciata dal fallito in bonis non vale come confessione stragiudiziale

di Vincenzo Papagni

Il decisum in commento affronta la questione della valenza probatoria da attribuire alla dichiarazione di quietanza. Nello specifico si tratta di stabilire se la quietanza rilasciata da un creditore, poi fallito, al debitore all’atto del pagamento abbia, o meno, l’efficacia vincolante della confessione stragiudiziale, ex art. 2375 c.c..

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 15591/18; depositata il 14 giugno)

E, i Giudici della Sesta sezione Civile di Piazza Cavour, con l’ordinanza n. 15591/18, depositata il 14 giugno, conformandosi ad un consolidato orientamento giurisprudenziale di legittimità (v. da ultimo, Cass., 24690/17), chiariscono...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.