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LAVORO

rapporti di lavoro | 27 Ottobre 2020

Incentivo all’assunzione “IO Lavoro”: istruzioni operative

di La Redazione

L'INPS fornisce le prime istruzioni operative per la fruizione dell'” IncentivO Lavoro (IO Lavoro)”, esonero contributivo rivolto ai datori di lavoro che assumono lavoratori su tutto il territorio italiano (circolare 26 ottobre 2020 n. 124).

L'INPS fornisce le prime istruzioni operative per la fruizione dell'” IncentivO Lavoro (IO Lavoro)”, esonero contributivo rivolto ai datori di lavoro che assumono lavoratori su tutto il territorio italiano.

 

Datori di lavoro interessati e lavoratori coinvolti

L'esonero spetta a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumono lavoratori con età:

- compresa tra i 16 e i 24 anni e disoccupati (art. 19 D.Lgs. 150/2015; art. 4, c. 15, DL 4/2019 conv. in L. 26/2019);

- pari o superiore a 25 anni, disoccupati e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Fatta eccezione per le ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro determinato in rapporto a tempo indeterminato, il lavoratore, nei 6 mesi precedenti l'assunzione, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato, di qualsiasi durata, con lo stesso datore di lavoro che lo assume con l'incentivo.

Nelle ipotesi di assunzione a scopo di somministrazione, in considerazione della circostanza che i benefici legati all'assunzione o alla trasformazione sono trasferiti in capo all'utilizzatore, la valutazione del rispetto di tale requisito va effettuata in capo all'impresa utilizzatrice.

 

Ambito territoriale di applicazione dell'esonero

L'incentivo spetta se la sede di lavoro per la quale viene effettuata l'assunzione/trasformazione a tempo indeterminato è ubicata nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nelle Regioni “più sviluppate” (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore.

In caso di modifica della sede di lavoro da un macro-contenitore di Regioni ad un altro, l'incentivo potrà continuare ad essere fruito solo previa verifica della disponibilità di risorse sul contatore regionale di destinazione.

 

Rapporti di lavoro incentivati

L'esonero contributivo, che spetta per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, è riconosciuto per i seguenti tipi di contratto sintetizzati in tabella:

 

Tipologia di assunzione

Ammissibilità incentivo

No

A tempo indeterminato

Sempre

-

Part-time

Sempre

-

Apprendistato professionalizzante (1)

Sempre

-

Somministrazione a tempo determinato e/o indeterminato

Sempre

-

Contratto di prestazioni occasionali

-

Sempre

Intermittente o a chiamata

-

Sempre

Trasformazione in rapporti a tempo indeterminato dei rapporti a termine (2)

Sempre

-

Qualsiasi, da parte di datori di lavoro domestico

-

Sempre

Contratto di lavoro subordinato con il socio lavoratore di cooperativa

Sempre

-

(1) Sono invece esclusi i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

(2) In tali ipotesi non è richiesto il possesso del requisito di disoccupazione e neanche il rispetto dell'ulteriore requisito dell'assenza di rapporti di lavoro negli ultimi 6 mesi con il medesimo datore di lavoro, a meno che il lavoratore non abbia già compiuto 25 anni.

 

Misura dell'incentivo

L'incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per un importo massimo di € 8.060,00 su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a € 671,66 (€ 8.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di € 21,66 (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell'esonero contributivo.

L'incentivo deve essere obbligatoriamente fruito entro il 28 febbraio 2022 e può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità.

Nei casi di trasformazione di rapporti a termine o di stabilizzazione dei medesimi entro 6 mesi dalla relativa scadenza, trova applicazione la restituzione del contributo addizionale dell'1,40% prevista per i contratti a tempo determinato.

 

Condizioni di spettanza dell'incentivo

Il datore di lavoro, per poter fruire dell'esonero in trattazione, deve:

- essere in possesso di un certificato di regolarità contributiva (DURC);

- rispettare la normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e la contrattazione collettiva.

Inoltre, l'incentivo non spetta se:

- l'assunzione costituisce un obbligo previsto dalla legge;

- l'assunzione vìola il diritto di precedenza;

- presso il datore di lavoro o presso l'utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all'assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi;

- l'assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei 6 mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume;

- il datore di lavoro inoltra tardivamente la comunicazione telematica di assunzione.

 

Fruizione dell'incentivo oltre i limiti "de minimis"

L'erogazione dell'incentivo è subordinata alla circostanza che il relativo importo non superi i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato (c.d. “de minimis”: Reg. UE 1407/2013). L'incentivo, tuttavia, è usufruibile in misura superiore a tali limiti se l'assunzione comporta un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata (Reg. UE 651/2014).

L'incremento occupazionale netto è da intendersi quale aumento netto del numero di dipendenti di un datore di lavoro rispetto alla media dei 12 mesi precedenti l'assunzione, da mantenersi per tutto il periodo di assunzione agevolata.

L'incentivo è comunque applicabile se l'incremento occupazionale netto non si realizza a seguito di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d'età, riduzione volontaria dell'orario di lavoro, licenziamento per giusta causa.

 

Cumulabilità con altri incentivi

L'incentivo "IO Lavoro" è cumulabile con
- l'incentivo previsto per l'assunzione stabile di giovani fino a 34 anni (art. 1, c. 100-107 e 114, L. 205/2017; art. 1, c. 10, L. 160/2019);
- l'incentivo previsto in favore dei beneficiari di Reddito di cittadinanza (art. 8 DL 4/2019 conv. in L. 26/2019).

Nell'ipotesi di cumulo tra l'esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio 2018 e l'incentivo IO Lavoro, la soglia massima annuale di esonero della contribuzione datoriale per quest'ultimo incentivo è pari a € 5.060 (€ 8.060 totali per l'incentivo IO Lavoro, cui va sottratto l'importo massimo riconoscibile di € 3.000 per l'esonero previsto dalla legge di bilancio 2018), per un ammontare massimo, riparametrato su base mensile, pari a € 421,66 (€ 5.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, per un importo massimo di € 13,60 (€ 421,66/31) per ogni giorno di fruizione dell'esonero contributivo.

 

Esempi

1)

La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Alfa è pari a € 400 mensili.

Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell'esonero introdotto dalla legge di bilancio 2018 per un importo massimo mensile pari a € 200 (50% dei contributi totali).

Il datore di lavoro potrà, inoltre, fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell'incentivo IO Lavoro, per un ammontare mensile pari a € 200.

2)

La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Beta è pari a € 600 mensili.

Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell'esonero introdotto dalla legge di bilancio 2018. Tuttavia, poiché l'esonero per l'assunzione di giovani, per ogni singolo mese, non può superare il massimale di € 250, l'importo fruibile non potrà superare tale soglia.

Il datore di lavoro potrà, comunque, fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell'incentivo IO Lavoro, esponendo a tale titolo l'importo complessivo pari a € 350 (€ 50 non conguagliati con l'esonero, più € 300, pari al 50% della contribuzione datoriale).

3)

La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Gamma è pari a € 800 mensili.

Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell'esonero introdotto dalla legge di bilancio 2018. Tuttavia, poiché l'esonero prevede un massimale mensile di € 250, l'importo fruibile non potrà superare tale soglia.

Il datore di lavoro, nel caso descritto, potrà comunque fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell'incentivo IO Lavoro, nei limiti dell'importo massimo mensile riconoscibile che, come sopra evidenziato, in cumulo con l'esonero previsto dalla legge di bilancio 2018, ammonta a € 421,66. Quindi, rispetto ad una contribuzione datoriale mensile pari a € 800, l'importo fruibile a titolo delle due agevolazioni sarà pari a € 250 per l'esonero strutturale previsto dalla legge di bilancio 2018 e € 421,66 per l'incentivo IO Lavoro.

 

Domanda di accesso all'esonero

Il datore di lavoro interessato, per poter fruire dell'esonero contributivo, deve presentare domanda telematica all'INPS contenente informazioni circa:

- il lavoratore nei cui confronti potrebbe intervenire (o è già intervenuta) l'assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine;

- la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa;

- l'importo della retribuzione mensilemedia, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;

- la misura dell'aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio;

- l'intenzione di fruire dell'agevolazione nei limiti degli aiuti “de minimis” o oltre tali limiti;

- se per l'assunzione/trasformazione si intende fruire anche dell'esonero per l'occupazione giovanile stabile previsto dalla Legge di Bilancio 2018.

L'INPS, effettuate le dovute verifiche, informa il datore di lavoro che è stato prenotato l'importo dell'incentivo per l'assunzione del lavoratore indicato nell'istanza preliminare.

 

(Fonte: mementopiu.it)

 

 



Qui la circolare INPS del 26 ottobre 2020, n. 124