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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza | 01 Luglio 2020

Non c’è dolo se l’accipiens ha dichiarato i redditi all’amministrazione finanziaria, in quanto legislativamente conoscibili anche dall’INPS

di Francesca Siccardi

Vale anche per l’addebito assistenziale l’affermazione effettuata in tema di indebito previdenziale, secondo cui laddove le situazioni ostative all’erogazione siano note all’ente previdenziale o siano, comunque, dallo stesso conoscibili con l’uso della diligenza richiestagli in ragione della qualità di soggetto erogatore della prestazione, il comportamento omissivo del percipiente – ancorché in malafede - non è determinante dell’indebita erogazione e non può costituire ragione di addebito della stessa.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 13223/20; depositata il 30 giugno)

Tanto ha affermato quest’oggi la Corte di Cassazione in una sentenza (n. 13233/20, depositata il 30 giugno) che opera la ricognizione delle regole operanti in materia di indebito assistenziale.   Il caso. Il giudizio di primo grado...

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