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LAVORO

previdenza | 23 Giugno 2020

Lavoratori senza diritto alla NASPI: indennità di mobilità in deroga

di La Redazione

Alla luce delle modifiche introdotte dal decreto Rilancio, l'INPS fornisce le indicazioni circa l'indennità di mobilità in deroga per i lavoratori senza titolo alla NASPI (Circ. INPS 22 giugno 2020 n. 75).

Il d.l. Rilancio, intervenendo a modifica di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019 (art. 1, c. 251 e 253 L. 145/2018), prevede che ai lavoratori che:
- hanno cessato la CIG in deroga nel periodo dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 e
- non hanno diritto all'indennità di disoccupazione NASPI
è concessa, nel limite massimo di 12 mesi e in ogni caso con termine entro il 31 dicembre 2020, in continuità con la prestazione di CIG in deroga, un'indennità pari al trattamento di mobilità in deroga, comprensiva della contribuzione figurativa (art. 87 DL 34/2020).

 

Ai suddetti lavoratori, dal 1° gennaio 2019, devono essere applicate misure di politica attiva, da comunicare al ministero del Lavoro e all'ANPAL.

 

Il trattamento di mobilità in deroga, concesso con apposito decreto dalle Regioni, esclusivamente previa verifica della disponibilità finanziaria da parte dell'INPS, spetta a tutti i lavoratori subordinati, con rapporto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, con qualifica di operaio, impiegato o quadro. Sono compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati. Non si applica, invece, il requisito dell'anzianità aziendale di almeno 12 mesi.

 

In caso di rapporti di lavoro cessati nell'anno 2017, la stima dell'importo medio mensile dell'indennità è pari a € 2.011,37, mentre per l'anno 2018 è pari a € 2.031,16. Entrambi gli importi sono comprensivi di copertura figurativa e ANF.

 

I decreti regionali/provinciali, da trasmettere all'INPS esclusivamente per il tramite del Sistema Informativo Percettori (“SIP”) utilizzando il numero di decreto convenzionale “19251”, devono indicare il riferimento normativo (art. 1, c. 251, L. 145/2018) e gli estremi della PEC con la quale l'Istituto ha comunicato la sostenibilità finanziaria.

 

Il pagamento dell'indennità è subordinato alla presentazione da parte del beneficiario di un'apposita domanda on-line di mobilità in deroga.

 

(Fonte: mementopiù.it)



Qui la circolare INPS del 22 giugno 2020, n. 75