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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza forense | 09 Giugno 2020

Previdenza forense: non si piange sui contributi versati

di Martina Tonetti - Avvocato

L’art. 4 del Regolamento Generale della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, come modificato dalla delibera del 23 luglio 2004, prevede che i contributi versati alla Cassa non siano più restituibili agli iscritti ed ai loro aventi causa, ad eccezione di quelli relativi ad anni non riconosciuti validi ai fini del pensionamento per mancanza del requisito della continuità professionale. Tale disposizione regolamentare ha infatti sostituito il rimborso dei contributi di cui all’art. 21 l. 576/1980, con la pensione contributiva, sempre che l’iscritto non si sia avvalso degli istituti della ricongiunzione o della totalizzazione presso altri enti previdenziali, né intenda proseguire nei versamenti alla cassa, al fine di conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia, calcolata col sistema retributivo ordinario.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 10866/20; depositata l’8 giugno)

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10866/20 depositata l’8 giugno.   Il ricorrente in Cassazione è un avvocato che aveva convenuto Cassa Forense avanti il Giudice del Lavoro, lamentando di aver...

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