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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

Decreto coronavirus | 25 Maggio 2020

Lavoratrice invalida con figlia disabile: sacrosanto il diritto allo smartworking

di Attilio Ievolella

Il giudice censura l’operato dell’azienda che ha respinto la richiesta della dipendente e l’ha posta in cassa integrazione. Evidente il diritto della donna a lavorare da casa, svolgendo ella funzioni connesse con l’uso del telefono e di strumenti informatici. Decisivo anche il rischio di un potenziale grave contagio per lei e per la figlia in caso di obbligo di lavorare in ufficio.  

(Tribunale di Bologna, sez. Lavoro, decreto n. 2759/20; depositato il 23 aprile)

Sacrosanto, ai tempi del coronavirus, il diritto a vedersi riconosciuta dall’azienda la possibilità del c.d. smartworking. Esemplare la valutazione compiuta in merito alla posizione di una donna che, pur essendo invalida e avendo una figlia...

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