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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

rapporti di lavoro | 29 Gennaio 2020

Ricollocazione poco gradita dalla dipendente: impossibile parlare di demansionamento

di La Redazione

Demolito il castello accusatorio presentato da una lavoratrice, inquadrata come cassiera in un ipermercato. Lei ha posto nel mirino l’azienda, ritenendola colpevole di mobbing e demansionamento. Per i Giudici della Cassazione, come per quelli di appello, però, le azioni e le decisioni della società sono state razionali e non finalizzate alla vessazione della lavoratrice.  

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 2004/20; depositata il 29 gennaio)

Ricollocazione mal digerita dalla lavoratrice, che da cassiera si ritrova collocata nei reparti commerciali di vendita. Questo spostamento non è sufficiente per parlare di mobbing e demansionamento, nonostante la dipendente accusi l’azienda...

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