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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza forense | 25 Novembre 2019

Il contributo integrativo versato dall’avvocato non è ripetibile

di Mario Scofferi - Orrick, Herrington & Sutcliffe

L'accertamento di una situazione di incompatibilità con l'esercizio della professione legale, e quindi con l’iscrizione all'albo degli avvocati, giustifica la declaratoria di inesistenza di un rapporto previdenziale legittimo con la Cassa Forense e, tra il resto, la restituzione dei contributi versati dal soggetto illegittimamente iscritto con esclusione tuttavia del c.d. contributo integrativo.  

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 30571/19; depositata il 22 novembre)

Ad affermarlo è la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 30571/19, depositata il 22 novembre.   Il caso. La Corte d’Appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, condannava la Cassa...

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