POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 17 ottobre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 12 Settembre 2019

Il contratto a tutele crescenti viola il diritto europeo? La questione alla Corte di Giustizia

di Giuseppe Marino - Avvocato e Dottore di ricerca in Giustizia costituzionale

Il contratto a tutele crescenti non ha introdotto una diversa tipologia contrattuale, né ha portato con sé un sistema di tutele crescenti, ma ha solo introdotto, per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato costituiti a far data dal 7 marzo 2015, un sistema sanzionatorio nel quale viene espressamente esclusa la reintegrazione per i licenziamenti “economici”: il livello di tutela è fortemente attenuato rispetto al passato, sebbene la fattispecie di recesso rimanga inalterata nei suoi aspetti normativi.

(Tribunale di Milano, sez. Lavoro, ordinanza 5 agosto 2019)

Lo ha affermato il Tribunale di Milano, Sez. Lavoro, con l’ordinanza del 5 agosto 2019.   Tutti reintegrati tranne uno: Jobs Act contrario al diritto europeo? La decisione in commento trae origine dal ricorso presentato, avanti al...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.