POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 22 agosto 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 11 Febbraio 2019

Licenziamento orale o dimissioni? L’onere della prova circa la causa della cessazione del rapporto di lavoro

di La Redazione

Il lavoratore che impugni il licenziamento per l’assenza della forma scritta ha l’onere di provare, quale fatto costitutivo della sua domanda, che la risoluzione del rapporto è ascrivibile alla volontà del datore di lavoro manifestata con comportamenti concludenti, posto che la mera cessazione dell’attività non è di per sé sola idonea a soddisfare tale onere probatorio.  

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 3822/19; depositata l’8 febbraio)

È il principio affermato dalla Suprema Corte con la sentenza n. 3822/19, depositata l’8 febbraio.   Il caso. La Corte d’Appello di Catanzaro confermava la pronuncia di primo grado con cui era stata accolta l’impugnazione...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.