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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza | 07 Novembre 2018

Pagamento delle prestazioni all’estero: accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2018

L’INPS, con il messaggio n. 4077 del 2 novembre 2018, ha comunicato che, dall’anno 2017, l’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita è stato caratterizzato da elementi di novità rispetto alle verifiche effettuate negli anni precedenti.  

Il messaggio del 2 novembre 2018 n. 4077 dell’INPS ha reso note le novità in merito all’accertamento dell’esistenza in vita per il pagamento delle prestazioni dall’estero.
È stato innanzitutto deciso di suddividere la verifica per aree geografiche di residenza dei pensionati, per limitare disagi e rendere più agevole la gestione della Banca.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi cronologicamente distinte, in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari.
In particolare:
- la prima fase, avviata ad ottobre 2018 e con termine a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici per i pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa (con l’esclusione dei Paesi Scandinavi, dell’Est Europa e degli Stati limitrofi). Le attestazioni di esistenza in vita dovranno pervenire entro il 12 febbraio 2019, al termine del quale, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le Western Union del Paese di residenza;
- la seconda fase si svolgerà da febbraio a luglio 2019, e riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Est Europa e Paesi limitrofi. In questa fase le attestazioni vanno fatte pervenire entro giugno 2019, dopo di ché la rata di luglio 2019 verrà liquidata in contanti.
I soggetti che non sono tenuti alla prova di esistenza in vita sono:
- titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere;
- beneficiari che hanno riscosso la pensione agli sportelli di Western Union;
- beneficiari che, di propria iniziativa, hanno fornito a Citibank (istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero) una valida certificazione di esistenza in vita con data recente e quelli per i quali le Strutture territoriali INPS hanno comunicato alla Banca, di aver ricevuto una valida prova dell’esistenza in vita nell’imminenza dell’avvio della verifica;
- beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento.

(Fonte: lavoropiu.info)

 



Qui il messaggio INPS del 2 novembre 2018, n. 4077