POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
martedì 20 agosto 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

equa riparazione | 05 Gennaio 2018

Niente istanza sollecitatoria, ergo niente patema d’animo, ergo niente risarcimento?

di Stefano Calvetti - Avvocato

In materia di equa riparazione per durata irragionevole del processo, la dichiarazione di perenzione del giudizio da parte del Giudice amministrativo non consente di ritenere insussistente il danno per disinteresse della parte a coltivare il processo, in quanto, altrimenti, verrebbe a darsi rilievo ad una circostanza sopravvenuta (la dichiarazione di estinzione del giudizio) successiva rispetto al superamento del limite di durata ragionevole del processo.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 63/18; depositata il 4 gennaio)

La Sez. II Civile della Cassazione (sentenza n. 63, depositata il 4 gennaio), torna ad occuparsi, con l’inizio del nuovo anno, di un tema invero sempre molto gettonato: quello della ragionevole durata del processo (meglio: quello del risarcimento...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.