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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

sicurezza sul lavoro | 04 Novembre 2015

Medico competente: sorveglianza sanitaria e visita ai luoghi di lavoro

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 8 del 2 novembre 2015, risponde a due quesiti di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro in tema di sorveglianza sanitaria e di svolgimento del ruolo del medico competente.

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 8 del 2 novembre 2015, risponde a due quesiti di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro in tema di sorveglianza sanitaria e di svolgimento del ruolo del medico competente.

Ogni lavoratore può chiedere di essere esaminato dal medico competente. La Commissione per gli interpelli ha chiarito, in risposta alla prima istanza, che qualsiasi lavoratore – indipendentemente dal fatto che sia già sottoposto a sorveglianza sanitaria o meno – può avanzare la richiesta di essere sottoposto a visita medica da parte del medico competente, ove nominato. Unico limite: il medico competente deve ritenerla accoglibile, in quanto correlata ai rischi lavorativi.

L’obbligo di visita del medico competente si estende ad ogni luogo rilevante per la collaborazione. Con riferimento al secondo quesito, relativo all’obbligo del medico competente di visitare i luoghi di lavoro, la Commissione ritiene che la visita agli ambienti di lavoro debba essere estesa a tutti quei luoghi che possano avere rilevanza per la prevista collaborazione con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi «anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro».

(fonte: ilgiuslavorista.it)



Qui l’interpello del Ministero del Lavoro del 2 novembre 2015, n. 8