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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza | 03 Dicembre 2014

Lavoratori in sostituzione: assunzione e benefici

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 29 del 2 dicembre scorso, ha chiarito l’ambito di applicazione dell’agevolazione prevista dall’art. 8, comma 9, l. n. 407/1990.

 

Il quesito. L’ANISA (Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio) chiedeva quale sia la corretta interpretazione della locuzione «in sostituzione» contenuta nella norma, ponendo altresì la questione circa l’applicabilità di quest’ultima nelle ipotesi di dimissioni del lavoratore e di risoluzione consensuale ex art. 7, l. n. 604/1966, come modificato dall’art. 1, comma 40, l. n. 92/2012.
La risposta. Il Ministero del Lavoro, alla luce di una interpretazione sistematica della norma, ritiene che la violazione del diritto di precedenza e la conseguente esclusione dal beneficio contributivo, ex art. 8, comma 9, l. n. 407/1990 possano essere fatte valere esclusivamente con riferimento alle assunzioni effettuate per la medesima qualifica e per mansioni sostanzialmente analoghe e non invece per qualifiche o mansioni diverse. Solo nel primo caso, infatti, si realizza una effettiva “sostituzione” del lavoratore.
Per quanto concerne il secondo quesito, circa l’applicabilità del citato art. 8 nelle ipotesi di dimissioni del lavoratore e di risoluzione consensuale ex art. 1, comma 40, l. n. 92/2012, la Direzione generale per l’Attività ispettiva sottolinea che è lo stesso art. 8 a limitare la perdita del beneficio contributivo nei confronti di quei datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti la nuova assunzione, abbiano effettuato recessi unilaterali o sospensione dei rapporti di lavoro nell’interesse dell’impresa, con esclusione dei casi di cessazione del rapporto verificatisi a seguito di dimissioni o risoluzione consensuale o per cause imputabili al lavoratore (giusta causa o giustificato motivo soggettivo).
Il Ministero ritiene, quindi, possibile fruire delle agevolazioni contributive in argomento nelle ipotesi di dimissioni del lavoratore nonché di risoluzione consensuale del rapporto, anche qualora queste ultime siano così definite a seguito della procedura ex art. 7, l. n. 604/1966.

(fonte: www.lavoropiu.info)



Qui l’interpello n. 29 del Ministero del Lavoro del 2 dicembre 2014