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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

Rapporti di lavoro | 02 Dicembre 2014

Dipendente in stato confusionale: ubriachezza? No, psicofarmaci. Licenziamento nullo

Vittoria definitiva per il lavoratore: reintegra in azienda e pagamento delle retribuzioni arretrate. Irrilevanti i precedenti negativi dell’uomo, beccato in passato in stato di ubriachezza. Decisivo, invece, il fatto che la scarsa lucidità sia stata dovuta all’uso di psicofarmaci.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 25487/14; depositata il 2 dicembre)

  Ubriaco? No, semplicemente preda degli effetti collaterali prodotti dall’uso di psicofarmaci. Così si spiega lo stato confusionale del dipendente dell’azienda pubblica di trasporti, segnalato da alcuni clienti. Di conseguenza,...

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