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lunedì 13 luglio 2020
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Notizie a cura di La Stampa.it |
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

risoluzione del contratto | 15 Maggio 2020

La Cassazione sulla diffida ad adempiere e sull’assegnazione del termine dei 15 giorni

di La Redazione

In tema di risoluzione del contratto, con particolare riferimento alla diffida ad adempiere, un termine inferiore ai 15 giorni trova fondamento solo in presenza delle condizioni di cui all’art. 1454, comma 2, c.c.. Di conseguenza, in presenza dell’assegnazione del termine inferiore, risultano irrilevanti i precedenti solleciti rivolti al debitore per l’adempimento, la mancata contestazione del termine da parte del debitore e anche la mancata indicazione del diverso termine, reputato congruo, da parte del debitore.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 8943/20; depositata il 14 maggio)

Così ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 8943/20, depositata il 14 maggio.   Una s.p.a. conferiva ad una s.r.l. l’incarico di assistere in via esclusiva per l’Italia e per l’estero il proprio management...

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