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OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

contratti bancari | 04 Ottobre 2018

La prova della data certa di un documento: le indicazioni della Suprema Corte

di Giuseppina Satta - Avvocato

Con ordinanza n. 24137 del 3 ottobre 2018, i Giudici della Corte di Cassazione hanno affrontato la questione della prova della data certa di un documento, statuendo, per un verso, che le date valute indicate dalla banca nel c.d. partitario non sono idonee a provare il tempo di effettivo compimento delle operazioni in conto, per altro che, il timbro postale in «autoprestazione» è invece strumento idoneo a conferire certezza di data alle scritture private con cui faccia «corpo unico».  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 24137/18; depositata il 3 ottobre)

Il caso. Una s.r.l. in fallimento conveniva in giudizio la propria banca innanzi al Tribunale di Napoli per chiedere l’accertamento: a) in via principale, dell’inefficacia ex art. 44 l.f. dell'incameramento, effettuato in epoca posteriore...

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