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Notizie a cura di La Stampa.it |
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

assicurazione | 25 Settembre 2018

Le clausole “claims made” allo scrutinio delle Sezioni Unite

di Massimiliano Summa - Avvocato

Il modello dell’assicurazione della responsabilità civile con clausole “on claims made basis” – che è volto ad indennizzare il rischio dell'impoverimento del patrimonio dell'assicurato pur sempre a seguito di un sinistro, inteso come accadimento materiale – è partecipe del tipo dell'assicurazione contro i danni, quale deroga consentita al primo comma dell’art. 1917 c.c., non incidendo sulla funzione assicurativa il meccanismo di operatività della polizza legato alla richiesta risarcitoria del terzo danneggiato comunicata all'assicuratore. Ne consegue che, rispetto al singolo contratto di assicurazione, non si impone un test di meritevolezza degli interessi perseguiti dalle parti, ai sensi dell'art. 1322, comma 2, c.c., ma la tutela invocabile dal contraente assicurato può investire, in termini di effettività, diversi piani, dalla fase che precede la conclusione del contratto sino a quella dell'attuazione del rapporto, con attivazione dei rimedi pertinenti ai profili implicati.

(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 22437/18; depositata il 24 settembre)

Sul tema si sono espresse le Sezioni Unite Civili con la sentenza n. 22437/18, depositata il 24 settembre.   La fattispecie. La caduta del braccio di una gru in un cantiere edile ha provocato il crollo di un magazzino e il conseguente...

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