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Notizie a cura di La Stampa.it |
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

fideiussione | 29 Gennaio 2015

La rinuncia alla garanzia si rivela falsa, il garante non è liberato se ci ha “messo lo zampino”

  In una causa che ha ad oggetto l’adempimento di una garanzia contrattuale, mai venuta meno (essendo la rinuncia del garantito risultata falsa), l’accertamento della colpa o dell’incolpevolezza del garantito rileva solo per dar corpo o escludere l’apparenza del diritto, invocata dal garante per far sì che la falsa rinuncia operi per lui come se fosse reale (liberandolo dall’obbligo di adempiere). Tuttavia, se l’affidamento del garante non è incolpevole, l’eventuale concorso di colpa del garantito è irrilevante.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 1626/15; depositata il 28 gennaio)

  Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 1626, depositata il 28 gennaio 2015. Il caso. Una società agiva contro una banca, escutendo la fideiussione a prima richiesta, prestata a garanzia dell’adempimento di un’obbligazione...

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