POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 04 dicembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LOCAZIONI e CONDOMINIO

parti comuni | 12 Ottobre 2020

Legittimi i parcheggi riservati al costruttore quando eccedono gli standards

di Donato Palombella - Giurista d'impresa

Le nostre città soffrono per la cronica carenza di posti auto costringendoci a giri snervanti alla ricerca di un parcheggio. La situazione si complica quando, tornati a casa dopo una estenuante giornata di lavoro, facciamo fatica a “trovare un buco” per la nostra auto. Questo stato di cose si ripercuote pesantemente nella vita condominiale causando una serie infinita di controversie che contrappongono le necessità dei condòmini a quelle economiche delle imprese. Ma perché esiste questa cronica carenza di parcheggi?

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 21859/20; depositata il 9 ottobre)

Secondo una legge economica ben nota, un eccesso di domanda dovrebbe provocare una impennata dei prezzi spingendo le imprese a produrre il bene della vita richiesto dal mercato. A quanto pare questa norma economica non si applica al nostro caso. Ma...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.