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Notizie a cura di La Stampa.it |
LOCAZIONI e CONDOMINIO

amministratore di condominio | 24 Maggio 2019

Agente immobiliare e amministratore di condominio? Il Mise conferma l’incompatibilità

di La Redazione

Rispondendo ad un’istanza di interpello proposta da un’associazione di amministratori e revisori contabili, il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato che, anche a seguito delle previsioni di cui alla legge europea 2018 (l. n. 37/2019), permane l’incompatibilità tra la professione di agente immobiliare e amministratore di condominio.  

Questa la risposta fornita dal Ministero con nota dello scorso 22 maggio.

 

L’interpello. Richiamando la nuova disciplina sulle incompatibilità dell’attività di mediazione immobiliare, l’istante aveva chiesto chiarimenti circa la possibilità per l’agente immobiliare di svolgere anche l’attività di amministratore di condominio in via professionale e viceversa. Secondo il testo della norma infatti le incompatibilità sono limitate alle ipotesi di «a) attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione; b) attività svolta in qualità di dipendente (ad esclusione delle imprese di mediazione) di ente pubblico o privato, o di istituto bancario, finanziario o assicurativo; c) esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l'attività di mediazione; d) situazioni di conflitto di interessi».

 

La risposta del Ministero. Secondo l’interpretazione data dal Mise permane «l’incompatibilità di detta attività professionale con quella di amministratore condominiale: sia ove quest’ultima venga intesa come professione intellettuale afferente al medesimo settore merceologico per cui viene esercitata la mediazione (rientrando, quindi, l’incompatibilità nell’ipotesi della sopracitata lett. c)), sia ove venga considerato l’aspetto imprenditoriale di rappresentanza di beni afferenti al medesimo settore merceologico (rientrando, quindi, nell’ipotesi di incompatibilità della lett. a)); nonché trattandosi comunque di evidente conflitto di interesse per il mediatore immobiliare che, contemporaneamente a curare per il proprio cliente la vendita/acquisto di un immobile, lo amministra e lo gestisce per conto del condominio (lett. d))».

 



Qui la nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2019