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Notizie a cura di La Stampa.it |

08 Agosto 2019

(TAR Lazio, sez. I – quater, ordinanza n. 4700/19; depositata l’11 luglio)

TAR Lazio, sez. I – quater, ordinanza 9 – 11 luglio 2019, n. 4700
Presidente Scala – Estensore Pisano

Rilevato che la ricorrente espone che la IX Sottocommissione, che ha corretto le proprie prove scritte, difettava totalmente della presenza del componente di estrazione della magistratura, essendo composta solamente da quattro avvocati ed un solo componente con qualifica diversa da quella di avvocato (professore);
che, pertanto, in considerazione del revirement dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, di cui alla ordinanza n. 18/2018, pubblicata in data 14 dicembre u.s. e delle pronunce successive (tra le quali anche l’ordinanza n. 881 del 6 febbraio 2019, chiede la revoca della precedente ordinanza n.6871/2018, con cui l’istanza cautelare è stata respinta;
CONSIDERATO che l’Adunanza Plenaria, con la richiamata ordinanza n. 18 del 14 dicembre 2018, ha espresso, per quanto qui rileva, i seguenti principi di diritto; a) l’art. 47 della legge 31.12.2012 n. 247 non è ricompreso nel differimento previsto dal successivo art. 49 della legge medesima: esso è pertanto immediatamente operativo e da ciò discende che questa è ratione temporis la disposizione applicabile in materia di nomina e composizione della sottocommissione d’esame; b) dalla immediata applicazione dell’art. 47 della legge n. 247/2012 discende che è venuto meno il principio c.d. di fungibilità dei componenti delle commissioni giudicatrici degli esami di abilitazione all'esercizio delle professioni forensi in passato applicabile ex art. 22 comma V del r.d.l. n. 1578/1933; d) dalla intervenuta abrogazione del suddetto principio di fungibilità dei commissari di esame contenuto sub art. 22 comma V del r.d.l. n. 1578/1933 e non riprodotto nel vigente art. 47 della legge n. 247/2012 consegue quindi che è viziato l’operato delle sottocommissioni di esame che procedano alla elaborazione dei subcriteri, alla correzione degli elaborati scritti ed alla celebrazione dell’esame orale in assenza di commissari appartenenti a ciascuna delle categorie professionali indicate sub art. 47 della legge n. 247/2012;
PRESO ATTO che nel caso in esame è incontestata la composizione della Sottocommissione che ha corretto l’elaborato della ricorrente, nella parte in cui non figura, come prescritto dall’art. 47, legge n. 247/2012, un magistrato;
CONSIDERATO che il rilevato vizio inficia l’operato dell’Organo irregolarmente composto e che, pertanto, si rende necessario, in accoglimento dell’istanza cautelare, disporre la ricorrezione delle prove scritte della ricorrente cui provvederà altra Commissione, da nominarsi in diversa e regolare composizione, nel termine di TRENTA giorni decorrente dalla notificazione del presente provvedimento, di cui è onerata la parte ricorrente;
RITENUTA la sussistenza di giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti delle spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Quater, REVOCA la precedente ordinanza N.6871/2018 e ACCOGLIE la suindicata domanda incidentale, ai fini del riesame, giusta quanto in motivazione;
ONERA la parte ricorrente della notificazione della presente ordinanza all’Amministrazione competente a portare a esecuzione il presente provvedimento.
Rinvia per il prosieguo alla udienza pubblica già fissata per il 15 ottobre 2019.
Spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

 



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