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Notizie a cura di La Stampa.it |

09 Aprile 2019

(TAR Lazio, sez. I, sentenza n. 257/19; depositata l’8 aprile)

TAR Lazio, sez. I, sentenza 4 – 8 aprile 2019, n. 257
Presidente Marra – Estensore Bucchi

Fatto e diritto

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 4 aprile 2019 il dott. Roberto Maria Bucchi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Visto, il ricorso notificato a mezzo servizio postale il 23 settembre 2010 e depositato il successivo 15 ottobre con cui il sig. -omissis- ha impugnato il provvedimento descritto in epigrafe, col quale il direttore della M.C.T.C. di Latina ha disposto la revisione della patente di guida ai sensi dell’art. 128 del D.lgs n. 285/19992 (Codice della Strada), a seguito di comunicazione della Polstrada di Frosinone del - omissis - in cui si riferisce che il ricorrente in data 22.1.2010 “alla guida di un’autovettura, - omissis - provocava incidente con lesione a terzi”;
Considerato, che a sostegno del gravame il ricorrente deduce in un unico motivo di impugnazione la violazione dell’art. 128 del D.lgs 285/92 e il vizio di eccesso di potere, sostenendo che il prelievo di sangue, a seguito del quale veniva riscontrata la positività -OMISSIS- per un valore di - omissis -superiore alla soglia minima stabilita di - omissis -, è stato effettuato solo successivamente alla somministrazione in ospedale degli oppiacei necessari per indurre lo stesso in coma farmacologico; e che pertanto nessuna attendibilità può essere attribuita al test in argomento;
Visto, l’atto di costituzione depositato in data 12 novembre 2010 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Considerato, che il ricorso è infondato e come tale deve essere respinto in quanto:
- L’art. 128 comma 1 del Codice della Strada (nella versione in vigore all’epoca dell’adozione dell’atto impugnato) disponeva che “Gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, nonché il prefetto nei casi previsti dall’art 187 (Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti), possono disporre che siano sottoposti a visita medica presso la commissione medica locale di cui all'art. 119, comma 4, o ad esame di idoneità i titolari di patente di guida qualora sorgano dubbi sulla persistenza nei medesimi dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell'idoneità tecnica. L'esito della visita medica o dell'esame di idoneità sono comunicati ai competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri per gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca della patente”;
- La revisione in argomento è stata disposta dalla Motorizzazione la quale può prevederla discrezionalmente in qualunque caso sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell'idoneità tecnica, a prescindere quindi -OMISSIS-, ipotesi in cui la misura può essere comminata anche dal Prefetto;
- Nella specie si fa riferimento a un incidente grave in cui – come risulta dalla nota del -OMISSIS- inviata dalla Polstrada di Frosinone alla Procura della Repubblica di Latina – l’auto condotta dal ricorrente invadeva la semicarreggiata opposta ove si scontrava frontalmente con un autocarro che procedeva nella direzione contraria. L’urto si verificava sulla corsia di pertinenza dell’autocarro;
- Pertanto, non appare ne illogica, né irragionevole, la scelta discrezionale dell’Amministrazione di sottoporre ad esame di idoneità il ricorrente, essendo condivisibile l’insorgenza di dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell'idoneità tecnica di soggetto che ha causato un incidente con feriti invadendo completamente la carreggiata opposta;
- Sul punto, la giurisprudenza si è espressa affermando che “Se, in linea di principio, una sola infrazione alle norme del codice della strada non può costituire, di per sé e indipendentemente da ogni valutazione circa l'idoneità e la capacità di guida del conducente, il presupposto del provvedimento inteso a prescrivere la revisione della patente, essendo necessario, pertanto, un apparato motivazionale, non può in concreto escludersi che la natura e le circostanze dell'infrazione siano di per sé inequivocabilmente idonee ad attestare la sussistenza dei presupposti indicati dall'art. 128 del codice stesso (Consiglio di Stato sez. IV 3/10/2018 n. 5682);
Ritenuto, in conclusione, che il ricorso deve essere respinto siccome destituito di fondamento giuridico con compensazione delle spese del giudizio in ragione dell’assenza di attività difensiva da parte dell’Amministrazione costituita;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso R.G. 879/10 lo rigetta.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art.22, comma 8 D.lg.s. 196/2003, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.