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Notizie a cura di La Stampa.it |

04 Maggio 2017

(TAR Calabria, sez. I, ordinanza n. 679/17; depositata il 26 aprile)

TAR Calabria, sez. I, ordinanza 20 – 26 aprile 2017, n. 679
Presidente Salamone – Estensore Tallaro

Rilevato che:

a) la Regione Calabria ha dedotto l’inammissibilità del ricorso in quanto esso sarebbe stato redatto in formato cartaceo e sottoscritto secondo le modalità tradizionali, e quindi in violazione delle norme sul processo amministrativo telematico, le quali impongono che gli atti di parte siano redatti in formato di documento elettronico sottoscritto con firma digitale;
b) in effetti, la G. D. V. Soc. Coop. ha notificato alla Regione Calabria il ricorso introduttivo del presente giudizio redatto in formato cartaceo e fisicamente sottoscritto dai difensori;
c) la medesima società, però, ha poi depositato presso la Segreteria di questo Tribunale Amministrativo Regionale il medesimo ricorso redatto questa volta quale documento informatico munito della firma digitale;
d) il ricorso introduttivo è stato quindi redatto in doppio originale, uno cartaceo, l’altro digitale;
e) non è stata segnalata alcuna difformità tra i due esemplari del ricorso;
f) l’odierno giudizio è sottoposto al regime del processo amministrativo telematico;
g) parte ricorrente ha correttamente depositato il ricorso redatto quale documento informatico munito di firma digitale;
h) nessuna norma vieta di redigere il ricorso in doppio originale, uno digitale e uno cartaceo, avviando alla notifica, con le tradizionali modalità materiali, quest’ultimo (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. II, 1 marzo 2017, n. 2993);
i) in ogni caso, la redazione di un secondo originale in formato cartaceo e la sua materiale notificazione ha comunque consentito alla Regione Calabria di venire a conoscenza dell’instaurazione della lite, raggiungendosi così lo scopo cui l’atto era preordinato, sicché, a norma dell’art. 156 c.p.c., le eccepite difformità rispetto al modello legale non possono dare luogo ad alcuna forma di nullità;
Ritenuto necessario, al fine del decidere sull’istanza cautelare proposta, che la Regione Calabria depositi, presso la Segreteria di questa Sezione ed entro la data del 3 maggio 2017, una dettagliata e documentata relazione con la quale specifichi se tutte le società cooperative che hanno partecipato alla procedura ad evidenza pubblica di cui si discorre siano state ammesse al finanziamento;
Ritenuto necessario, pertanto, differire ad altra data la trattazione della domanda cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), dispone che la Regione Calabria depositi, presso la Segreteria di questa Sezione ed entro la data del 3 maggio 2017, una dettagliata e documentata relazione con la quale specifichi se tutte le società cooperative che hanno partecipato alla procedura ad evidenza pubblica di cui si discorre siano state ammesse al finanziamento.



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