, <> o <>, come pure il richiamo alla gravità del reato oppure alla capacità a delinquere (Sez. II, n. 36245 del 26/6/2009, Rv. 245596; Sez. IV, n. 46412 del 5/11/2015, Rv. 265283). 1.5 Quanto alla recidiva, deve rilevarsi che il ricorrente non ha interesse a sollevare censure, essendo la recidiva stata ritenuta subvalente. Ad ogni modo, può rimarcarsi che la Corte d'appello ha rilevato che "l'imputato annovera due condanne per reati della stessa indole e i fatti per cui si procede evidenziano che quelle precedenti vicissitudini giudiziarie non servirono da ammaestramento e che, reiterando analoghe condotte, l'imputato ha evidenziato una sempre maggiore pericolosità". Siffatte argomentazioni, con cui il giudice di merito ha adeguatamente motivato sulla maggiore pericolosità sociale dell'imputato, sono esenti da vizi sindacabili in questa sede. 2. La declaratoria di inammissibilità totale del ricorso comporta, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché - apparendo evidente che egli ha proposto il ricorso determinando la causa di inammissibilità per colpa (Corte cost., 13 giugno 2000 n. 186) e tenuto conto della rilevante entità di detta colpa - della somma di Euro duemila in favore della Cassa delle Ammende a titolo di sanzione pecuniaria. P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro duemila in favore della Cassa delle ammende." />
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12 Luglio 2019

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